Inauguro il blog (che tra l'altro ho appena creato e che quindi ancora nessuno conosce). Mi auguro di trovarci tanti post nelle prossime settimane.
Nell'intestazione avete potuto leggere il perchè di questo blog. E allora parliamo del Piano...
L'area oggetto di studio sarà la Piazza e le sue vie laterali. Verso il centro il limite sarà la Via Cesare Battisti. Andando verso l'Universita' ci si fermerà al Tribunale. Salendo verso l'autostrada il limite verrà rappresentato dall'ingresso alla Galleria S. Marta. Le aree limitrofe (anch'esse oggetto di analisi) non andranno oltra il Duomo da un lato e la via S.Cecilia dall'altro. E ancora oltre il Viale S.Martino verso il mare e oltre il Ponte dell'Autostrada verso l'autostrada.
Io per ora mi sto occupando di fare un'analisi delle condizioni esistenti (background storico-culturale, attività commerciali presenti, istituzioni ed attività delle aree limitrofe, traffico, criminalità, design e infrastrutture, condizione fisica degli edifici, etc...).
Il passo successivo sarà quello di conivolgere i cosiddetti stakeholders (i soggetti pubblici e privati rilevanti) per ottenere informazioni sulla loro percezione dell'area.
La prima parte del lavoro verrà quindi conclusa da un'analisi di mercato per comprendere quali siano domanda ed offerta nell'area di Piazza del Popolo (da qui dovremmo ottenere informazioni su quali attività commerciali potrebbero esser introdotte) e da un riassunto ragionato delle informazioni qualitative e quantitave ottenute nelle settimane precedenti (quali i puti di forza? quali quelli di debolezza? Le opportunità? Le minacce?)
Nel frattempo il blog servirà da grande contenitore dove raccogliere idee, suggerimenti, immagini che andranno a strutturarsi in una Vision per il futuro della Piazza e delle strade limitrofe.
Una vision da declinare in raccomandazioni di carattere economico, di design, promozionali ed organizzative.

E' ovvio che tutto questo dovrà tener conto di quel che c'è. In altri termini, nel pensare a nuove attività economico-commerciali o culturali bisognerà tener conto che nei pressi della Piazza c'è un dormitorio universitario, il tribunale, la sede centrale dell'Università, diverse scuole elementari, medie e superiori, altre (avviate) attività commerciali, etc...
Immagino che come primo post possa bastare. Nei prossimi giorni, anche in base alle risposte che ci saranno, verranno inseriti nuovi post su argomenti piu' specifici.
Vi ringrazio in anticipo per il tempo che perderete dietro a questa iniziativa. Sentitevi liberi di pubblicizzare il Blog come meglio credete.
Un abbraccio,
Fabrizio
21 commenti:
Guarda domani pomeriggio ci passo e una qualche idea me la faccio venire.
Vada per il blog, vada per il risparmiare tempo e fatica... MA FIGLIO MIO VUOI FAR FARE IL LAVORO AGLI ALTRI!!!
Mi raccomando almeno cita le fonti. fai un rilievo attendo e puntuale, ma che sia TUO. Il potere della progettazione sono le IDEE...scegli quindi se vuoi governare TU la tua POTENZIALE CREAZIONE o vuoi che siano gli altri a FARLO PER TE...
INGEGNERE DI QUI
ciao fabrizio come stai???ti sento un pò in ansia. sinceramente non ho idea di dove si trovi piazza del popolo ecredo di non averla mai vista quindi per adesso sto zitta. lunedi vado a messina e ti faccio sapere...un bacione gabriella
GRande Fabrizio!Come va in Virginia?
Sono entusiasta dell'iniziativa e già ho sparso la voce tra gli amici con cui ho sempre fantasticato su come migliorare Messina. Molti sono ragazzi che come noi, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con realtà esterne, o per meglio dire estere, dove la città non è vincolata dal peso della "storia" (come spesso accade in Italia) ma piuttosto si adegua alle esigenze di chi la vive.
Ottima l'idea del blog, ottima la scelta del master anche se per gusti personali l'avrei fatto al caldo;-)
Detto ciò passiamo alla pratica: PIAZZA DEL POPOLO!La mia attenzione già sie era focalizzata su questa piazza più e più volte.
PIAZZA DEL POPOLO...Lo dice la parola stessa. Il fatto che sia stata chiusa al traffico mi sembra già un passo avanti dal momento che non si chiama PIAZZA DELLE MACCHINE IN TERZA FILA &/o IN MEZZO ALLA STRADA. Punterei dunque a focalizzare l'attenzione su questo: piazza del popolo, per il popolo e con il popolo. Per anni, passavamo i pomeriggi in mezzo alla strada: tra via dei mille angolo Burrascano e via ETTORE LOMBARDO PELLEGRINO, angolo CAffè nuovo/fantasy, abbiamo dato il meglio di noi. Col tempo le cose sono andate migliorando ma ancora una piazza non l'abbiamo conquistata. Una piazza che sia un luogo d'incontro e allo stesso tempo di esaltazione della "nuova"architettura urbana non c'è.
Purtroppo da li non si vede il mare, ma un paio di idee già cel'ho. Sparo a raffica per iniziare un brainstorming generale:
1)illuminazione dei palazzi: indispensabile;
2) bar, ristoranti e centri culturali: vale a dire coprire target differenziati allo scopo di sfruttare al massimo le possibili utenze. Al tal proposito ci tengo a precisare che non ho detto salto a ostacoli &/o gincane tra siepi e confini dei locali che molto spesso (vedi galleria, vedi via lepanto, chiesa dei catalani) distruggono quanto di bello c'è. A Parigi non c'è niente di tutto ciò...
E poi come non dare risalto alla chiesetta che tanto mi ricorda Gaudì?!?
Con quelle arcate sarebbe un luogo sfruttabile sempre, e ovviamente richiama alla memoria BOlogna.COme le sfruttano loro le belle arcate oltre che con i Pancabestia?
Darebbero la possibilità di fare mercatini a tema: antiquariato, vintage (e non calze PIUMA e borse "svuittton") o mercatini più tipicamente siciliani...
Insomma immagino la piazza come un contenitore di possibilità,la sua forma circolare poi dovrebbe riuscire a trasemttere la sensazione di abbracciare in todo le esigenze di chi vive quel quartiere.
CInema, discoteca, ristoranti, piazza word, il veneziano, la caffetteria (ha riaperto?) scuole, chiese, palestre, negozi di scarpe, fruttivendoli, negozi di tatoo: intorno a quella piazza c'è tutto. è a due passi dall'università e dal la zona più commerciale della città, ovvero piazza cairoli.
Quindi più che su grandi negozi, svilupperei il quartiere attraverso associazioni culturali, caffè letterari,negozietti non di grandi marche ma di piccole-grandi passioni. Insomma deve venire incontro al cittadino, non si deve imporre su di esso e questa è una csa che manca a MEssina. Una cosa che non cambierei, il chioschetto delle granite deve regnare sovrano (anche se non dimentichiamoci che per il salato c'è Il Veneziano lì vicino).
Se fossi a Messina già sarei seduta in mezzo alla piazza a studiarla meglio, specialmente i dintorni e tutto il quartiere, ma mi tocca aspettare una settimana. Appena torno farò un report fotografico per aiutarti nella tesi e per aiutare Messina. Per ora mi fermo qua, cerco di sviluppare meglio le idee che ti ho detto senza nessuna logica, ma presa dall'entusiasmo di fare qualcosa per la nostra città!
BAci
A presto
ELena B
Ciao leggo la mail girata da Elena e rigiro subito alcune riflessioni personali ; visto che sto svolgendo una tesi sulla riprogettazione del vuoto (piazze e spazi pubblici) a Messina dopo il Piano Borzì... Non conosco il taglio preciso della tua tesi ma alcuni temi progettuali potrebbero essere : la circolarità (questa ti permette una rete di relazioni visuali del tutto sensazionali, un continuo rimando all'altro, a ciò che sta nella direzione opposta, una rete di relazioni visive...) ; uno spazio pubblico per poter funzionare deve essere privo di macchine (bisogna poter circolare a piedi, sostare, spostarsi senza resistenze; ma affichè un luogo funzioni è necessario anche che le macchine lo raggiungano, senza però che si vedano parcheggiate in tutti i posti, in spagna e in particolare a San Sebastian risolvono molto bene il problema); infine penso che per rendere attraente e viva la piazza si debba creare un legame forte tra i luoghi del commercio, bar e caffè come dicevate, e i luoghi dello "stare" nelle varie modalità, all'aria aperta, protetti dalla pioggia o dal sole di agosto, o ancora seduti e perchè no anche sdraiati, isolati visivamente dalle macchine... a presto
Giorgio M
Vorrei ringraziare tutti quelli che in queste prime ore hanno gia' visitato e lasciato commenti nel blog.
E vorrei ringraziare soprattutto l'INGEGNERE DI QUI che con il suo commento mi da la possibilita' di chiarire meglio alcune cose che effettivamente avrei fatto meglio ad esplicitare prima.
1. L'approccio alla pianificazione qui negli Stati Uniti e' in parte diverso da quello esistente in Europa ed in Italia in particolar modo: il pianificatore e' quello che si' scrive materialmente il piano ma che soprattutto ha il compito di facilitare il suo processo di redazione, di mettere in rete i diversi attori sociali e di mediare tra i diversi interessi legittimi che intorno ad un piano si sviluppano. Io non ho competenze ingegneristiche, urbanistiche o architettoniche e sarebbe presuntuoso da parte mia pensare di potermi sostituire a quei professionisti che dovranno poi intervenire, ognuno nelle sue discipline, per far si che il piano ed i suoi concetti vengano implementati.
2. Il mio non e' un lavoro solitario: il piano di Piazza del Popolo nasce intorno ad una collaborazione con l'Ing. Ricciardi e con l'Ufficio Progetti Complessi del Comune, che rappresenta una delle punte di eccellenza della nostra amministrazione: e' animato da uno staff fatto di tante competenze di assoluta professionalita' che gia' la scorsa estate ho avuto modo di conoscere quando l'Universita' di Messina e la Virginia Commonwealth University hanno promosso una serie di incontri sulla pianificazione e sui processi di sviluppo economico. E' grazie a loro, in primis, che questo piano potra' vedere la luce e in un certo senso, l'ufficio rappresenta il cliente formale (a costo zero ovviamente) per il quale il piano viene redatto.
3. Per me sarebbe oggettivamente piu' semplice fare tutto in solitario redigendo un piano standard per Piazza del Popolo. Ma che senso avrebbe? Mi sembra molto piu' affascinante, anche se piu' faticoso, confrontare pubblicamente le mie idee in questo blog o ancora condurre dei focus groups con i soggetti piu' direttamente interessati con il futuro di quell'area (penso agli studenti universitari, a chi lavora in tribunale o all'universita', ai commercianti della zona). E' ovvio che materialmente il piano lo redigero' io (non sono abituato a far fare il mio lavoro ad altri!!!) ma sara' il frutto naturale di quel processo.
4. Sara' pure vero che il potere della progettazione sono le idee (la frase e' molto suggestiva) ma a me interessa poco proporre alla citta' solo la mia idea per quell'area: mi appassiona molto di piu' provare a mettere insieme un'idea condivisa di sviluppo e riqualificazione per Piazza del Popolo. Poi e' evidente (e mi sembra di averlo scritto) che il blog sara' un luogo dove tutti insieme, me compreso, potremo confrontarci, pur con i limiti di tempo che purtroppo ci sono.
5. Nel corso di queste settimane postero' oltre a nuovi e piu' specifici argomenti sui quali confrontarci, anche le parti che man mano verranno completate (in inglese purtroppo - dal momento che la traduzione avverra' solo a piano ultimato).
Che dire di piu'? Non penso a questo piano come ad una mia potenziale creazione da governare, ma come alla possibilita' di mettere in pratica, ad sclusivo uso e consumo della citta' le tecniche, le metodologie e, dove applicabili, i contenuti appresi qui in Virginia. E fare questo significa condividere un processo, coinvolgere i cittadini intorno ad esso e, questo si, governarlo.
Speriamo che il risultato sia buono...
a presto,
Fabrizio.
A dimostrazione che quest'esperimento sta gia' dando i suoi frutti (ringrazio ancora chi ha gia' espresso le proprie idee, anche con una certa passione ed interesse) volevo anche pubblicamente ringraziare Massimo Mastronardo, un giovane della nostra citta' che ama Messina e che mi ha fornito interessantissime informazioni storiche sull'area oggetto del piano.
Vi invito a dare un'occhiata al suo sito:
http://www.granmirci.it/
Massimo sei un grande!
Fabrizio
Ciao Fabrizio, se mi consenti vorrei aggiungere qualcos'altro circa i chiarimenti forniti a proposito del commento dell'INGEGNERE DI QUI.
Prima di tutto ritengo che il PIANIFICATORE, nella fattispecie, non è un Pianificatore Urbanistico, bensì un PIANIFICATORE DI PROCESSI: ovvero colui che mette in rete e porta sintesi le diverse esperienze del territorio necessarie per consentire una corretta Pianificazione e Progettazione Urbanistica o, se vogliamo, una VERA progettazione a Misura d'Uomo.
Ritengo, infine, che i concetti di Idea e Potere non concordino granchè nella misura in cui l'Idea come intuizione o, meglio, architettura del pensiero, è volta alla risoluzione di un problema, il potere rappresenta invece l'esercizio di una Autorità.
Purtroppo chi attribuisce alle proprie idee il potere di decidere con un progetto il futuro di un territorio il più delle volte rischia di soddisfare il proprio "ego" a discapito della collettività.
Giacomo Villari
Ciao Fabri,
accolgo con molto piacere il tuo invito e spero di riuscire ad esserti utile in qualche modo.
Ho letto i commenti sul blog e devo dire che mi trovo pienamente in linea con quanto detto da Elena b. soprattutto per quel che riguarda la valorizzazione della piazza attraverso "associazioni culturali, caffè letterari,negozietti non di grandi marche ma di piccole-grandi passioni" (ho ripreso testuali parole perchè rendono perfettamente l'idea).
Da messinese è così che mi piacerebbe tanto immaginarla..e secondo me è questo l'unico modo per riqualificarla..mettendo la cultura e l'arte, in tutte le sue sfaccettature, al centro del progetto.
Cercherò di documentarmi e di fornirti al più presto altri spunti utili..intanto buon lavoro e tanti saluti dall'ILO.
Baci
Alessia C.
Non so se avrò il tempo e/o la capacità per aggiungere qualcosa a quanto detto. Intanto i miei auguri per la riuscita dell'iniziativa ed i miei complimenti per la tua 'dimostrata' apertura al confronto ed al territorio. Ciao Fab, a presto
Sul piano operativo...è impossibile avere dati sulla struttura commerciale della zona dalla CCIAA perchè la loro disaggregazione resta a livello comunale. Un lavoro serio (ma lungo) dovrebbe essere quello del censimento a vista. Per aiutarci ad aiutarti dacci precisa indicazione dei confini fisici del territorio oggetto del piano e potremmo costituire un piccolo gruppo disposto a girovagare in maniera organizzata per le vie che ti interessano. Questa potrebbe costituire la base dei dati per la tua analisi di mercato...
Ti auguro di fare un buon lavoro e soprattutto non ti dimenticare la storia di quei luoghi: piazza del popolo fu progettata da Ernesto Basile, lì vicino ci sn le rovine del Tirone(esiste già un progetto di riqualificazione del Tirone), la chiesa dello Spirito Santo e di S.Paolino, per non parlare di tribunale, scuole ecc... In bocca al lupo e senti quello che ti dice Massimo Mastronardo ;)
Caro Fabrizio, anche io non so se riuscirò ad esserti utile soprattutto per ragioni di tempo! Tuttavia, volevo comunque rivolgerti un caloroso in bocca al lupo per l'iniziativa, che definirei, per la realtà in cui viviamo, coraggiosa e di non facile comprensione (vedi alcuni commenti...!). L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di tener comunque sempre conto dei progetti di risanamento dell'area già esistenti, in modo da renderlo il più realizzabile possibile; ma credo che questo lo avessi già valutato. Un abbraccio, a presto, Michele
http://messina.vivicitta.org/index.php?option=com_content&task=view&id=196&Itemid=9
Hanno elogiato l'iniziativa sul giornale di Messina www.vivicitta.org , http://messina.vivicitta.org .
Credo che P.za del Popolo sia una naturale oasi, all'interno del centro urbano, di possibile momenti di relax e riflessione...studenti che si incontrano in accoglienti caffè ,con tanti tavoli e posti a sedere, posti concentricamente all'estremità di una immaginaria circonferenza...niente baracche che vendono scarpe o abbigliamento...sai la vedrei in definitiva come la piazza degli artisti di Montmartre a Parigi...
auguri e buon lavoro
che dire...voglio cominciare facendo i complimenti sinceri e sentiti per l'idea brillante ed allo stesso tempo geniale e stimolante...x tutti!
Solo per riallacciarmi ad alcune cose lette sul blog, da un lato non posso che confermare ciò che già sapevo: "spesso si parla senza pensare e senza aver capito quale sia l'oggetto del periodo ;-), dall'altro, invece, non posso che essere estramamente d'accordo sulla vision su basi generali proposta da Elena.
Ciò detto, nonostante non sia in possesso di una preparazione da ingegnere e/o architetto posso dire che, a parer mio, basterebbero solo e soltanto le idee già espresse sul blog per il buon esito del progetto, cioé:
illuminazione dei palazzi e rifacimento di quella esistente su piazza e strade limitrofe (consone alla zona in questione); organizzazione di event a tema per amplificare l'impatto storico/culturale presente in "Piazza del Popolo";
impianto di nuove piante ed alberi;
negozietti di vario tipo e natura, dai piccoli cafè letterari e non, fino a quelli musicali, culinari e di oggettisstica in generale.
Anche io ho scritto solo per dare un abbozzo di discussione, senza seguire un senso logico ma solo quello del cuore. Sono pensieri reali e veri che spesso mi venivano e vengono tutt'ora in mente anche prima di aver notizia del Blog e pur non vivendo momentaneamente a Messina.
Per concludere, credo che qualsiasi modo e mezzo sia ben accetto per dare una ventata di sano dinamismo in tema di idee (finalmente seguite da fatti) alla città tutta!
Bravo Fabrizio!
Lino G.
Caro Fabrizio,
sono in vacanza fuori Messina, rientrerò il primo aprile.
L'iniziativa è ottima e soprattutto innovativa e stimolante per una corretta lettura ed interpretazione del nostro territorio.
La piazza è il luogo ideale per costruire stili di vita che si coniughino con il quotidiano della nostra gente, con un minimo di ambizione verso un disegno innovatore.
La struttura è ideale, immagino soprattutto interventi nel colore e nell'illuminazione. Il centro della piazza richiama una piccola ideale arena ed in tal senso la si potrebbe far rivivere.
Una raccomandazione: non disperdiamo la tradizione di questa piazza che dal dopoguerra ad oggi è stata punto di incontro e di aggregazione di ceti popolari e produttivi. Ogni intervento nuovo e/o a caratture culturale, penso per fare un esempio al teatro di strada o ad una scuola di mimo, deve essere in armonia con la storia della città e della piazza e soprattutto servire all'economia del quartiere.
Bisogna realizzare un'opera di vera sinergia con tutte le attività produttive e solo così si può realizzare il consolidamento economico e la crescita complessiva tesa ad accogliere e a fortificare ogni attività culturale.
P.S. Mi suggerisce Silvana: piccoli centri sotto i portici con salette dove si tengono corsi permanenti, dove coltivare le passioni pittoriche, cinematorafiche, fotografiche, editoriali, teatrali e multimediali, affiancate alle tradizionali tendenze culturali dei messinesi.
Sarebbe il sito ideale dove creare la sede e la struttura della Banca del Tempo di Messina.
Auguri per il tuo lavoro.
A presto.
Totò
Caio fabriziaccio!!!!
Penso che il primo passo sia la riqualificazione generale della piazza quindi eliminare il vecchio manto stradale che formava l'incrocio e formare una piazza circolare da rendere più attraente con tanto verde facendo quindi un favore all'intera città di Messina un arrendo moderno e un ottimo impianto d'illuminazione, chiaramente panchine e cestini per i rifiuti...fin qui credo che sia ovvio...per il resto credo sia importante utilizzare lo spazio stesso e i locali che ci sono sotto i portici della piazza per attirare i Messinesi quindi qui penso agli studenti e in generale ai giovani tutti...l'importante credo sia l'utilizzo dello spazio; se lo spazi è di per se gradevole l'unica cosa che rimane da fare sarebbe sfruttarlo nel modo più appropiato penso ad iniziative culturali soprattutto ma anche ludiche e folkloristiche...
un salutone fabrizio a presto...Paolo
Grande Fabrizio!ho ricevuto la mail ed ho letto un pò il blog.. complimenti per quest'ultimo perchè sicuramente ti sta fornendo spunti interessanti per il completamento del tuo lavoro.Io non ho vissuto mai la piazza sia perchè non sono di quella zona sia perchè sicuramente manca qualcosa.Credo che rivoluzionare quelli spazi con attività culturali e ricreative anche per giovanissimi sia un'idea affascinante, ma credo che tutto ciò che è stato detto deve trovare una concordanza di fini con chi vive giornalmente quei luoghi,una realtà difficile da cogliere in tutti i suoi aspetti, basti vedere che tutte le attività della piazza hanno una vita a sè senza nessun comune denominatore.Tante idee che ho letto mi sembrano molto interessanti e spero ti saranno di aiuto, ma oltre alle cose dette: spazi verdi a volontà,panchine, bar,negozi ,caffe letterari, spazio per eventi,luoghi di espressione per i giovani universitari,l'illuminazione e riqualificazione dei palazzi che la circondano, non possiamo non considerare il problema dell'accesso che credo debba essere risolto con decisione poichè da sempre la piazza dà una sensazione di chiuso, cupo ,buio e poi i parcheggi necessari per una buona fruizione dell'area.Non mi dilungo ulteriormente e quindi ti faccio tanti auguri per il tuo lavoro e speriamo che ci sarà una nuova storia per la nostra piazza e per il suo popolo.
Un abbraccio
Sergio
ricordati che a 200 mt c'e' il tirone
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